Graziano Pompili

nasce a Fiume in Istria, si trasferisce con la famiglia a Faenza, studia all’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica, dove ha come maestri Bucci, Liverani, Biancini, Zauli.

Frequenta anche l’Istituto d’Arte Gaetano Chierici e l’Accademia di Belle Arti di Bologna con i maestri Mastroianni e Ghermandi. Negli anni Sessanta inizia la sua attività artistica privilegiando l’uso della ceramica e l’attività espositiva con mostre personali, mostre collettive e opere monumentali che si trovano oggi nelle collezioni permanenti di musei d’arte contemporanea in Italia e all’estero. Inizia anche a insegnare: ceramica all’Istituto d’Arte di Reggio Emilia, scultura in marmo all’Accademia delle Belle Arti di Bologna e scultura come arte sacra all’Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano. Graziano Pompili vive e lavora a Montecchio Emilia e Carrara. Fra le collettive dagli anni settanta ad oggi, Quadriennale di Roma 1975|Biennale di Venezia 1986, Padiglione Arte e Biologia a cura di Giorgio Celli|’Terraceramica’ 1988 Rocca Paolina, Perugia|Premio Campigna 1990, Santa Sofia di Romagna|’Le mani pensano’ Palazzo Magnani, Reggio Emilia|Biennale d’ Arte mediterranea 2002, Dubrovnik|XIV Quadriennale di Roma 2005|’L’Opera e lo spazio, sculture del ‘900’ 2005 Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna|XXIV Biennale di Gubbio 2005|Intervento scenico per ‘Traiettorie 2005’ Teatro Farnese, Parma. Fra le personali, ‘Imago’ 1987 Palazzo dei Diamanti, Ferrara|personali negli anni 90 Studio Cavellini Brescia, Galleria Niccoli Parma; Tour Fromage Aosta, Galleria Arte Borgogna Milano|negli anni 2000 ’Lust auf Form’ Galleria Ebert Darmstadt, AutAlte Kelter Museo di Muhlacker, ‘La memoria del sacro’ Palazzo Magnani Reggio Emilia, ‘Poeticamente abita l’uomo’ Galleria Maria Cilena Milano, ‘Poreklo, origini’ Obalne Galerie Pirano (Slovenia). Numerose le grandi opere realizzate per spazi pubblici o privati: Bidgoszcz (Polonia), Bengasi (Libia), Pirano (Slovenia), Frankfurt (D), in Italia Pieve di Cento, S.Polo d’Enza, Carrara, Verona (Palazzo Forti), Reggio Emilia, nel 2006 una scultura in marmo, terra ed erba nel giardino di Scultura di Daniel Spoerri a Seggiano.

Lamiera smalto ruggine cm.38×45 07 003