OpenTour 2017 L’Accademia di Belle Arti si mostra – Francesco Ciulli e Virginia Argentero

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IL TEMPO INEVITABILE | Francesco Ciulli disegni Virginia Argentero video

a cura di Eleonora Frattarolo|in collaborazione con Accademia di Belle Arti Bologna

 

Nell’ambito del progetto OPENTOUR 2017 L’Accademia di Belle Arti si mostra giovedì 22 giugno 2017 dalle 16 alle 23 apertura in contemporanea delle mostre degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna nelle Gallerie dell’Associazione Gallerie d’arte Ascom Bologna | dal 22 giugno al 25 luglio 2017 | orario lun gio ven 16 19 mar mer 15.30 17.30 o su appuntamento|Info 348 9870574| info@galleriaariete.it | www.galleriaariete.it

Francesco Ciulli e Virginia Argentero, accomunati da un’analoga propensione al silenzio riflessivo e all’analisi dei dettagli del visibile e dell’invisibile, con il linguaggio del disegno e del video si fermano sul bordo della dimensione del Tempo. Il Tempo, nel disegno, che sovrasta l’essere umano, mentre scorre nel suo corpo e nella sua mente. Il Tempo, nel video d’artista,  implicato nello spazio, nei colori, nei ritmi della Natura, perenne metafora del senso della vita. Eleonora Frattarolo|docente di Storia del Disegno e Beni Culturali e Ambientali | Accademia Belle Arti Bologna.

VIRGINIA ARGENTERO  Partita dalla pittura, negli ultimi due anni ho iniziato a lavorare con altri mezzi, esplorando in particolar modo il video ma in alcuni casi anche l’installazione.Nei miei video utilizzo spesso elementi naturali per indagare temi che per me hanno una valenza esistenziale e caratterizzano la vita. Il soggetto da me scelto diviene così un’ immagine simbolica e metaforica che rimanda ad un significato più ampio e allo stesso tempo più sottile.Ne è un esempio il mio video Fitospasmi nel quale ho associato la fragile lamina delle foglie secche in via di decomposizione alla pelle che invecchia “scolpita” dal tempo.La luce è un elemento ricorrente nei miei video. Quando si tratta di luce solare, la ricollego ad un’entità metafisica, la quale illumina gli elementi della realtà su cui soffermo la mia attenzione. In Fitospasmi invece, la luce bianca che si fa a tratti luminosa e a tratti opaca, mi fa pensare ad un’ assenza o un “vuoto” che anima un involucro inerme.

FRANCESCO CIULLI  Essere nati a Busciana significa abitare in un paese di quattrocentotrentatrè abitanti di cui trentasette vedovi, significa che non ci sono parchi o ragazzi da frequentare soprattutto se ci si sente così diversi, significa soprattutto la scoperta dei videogiochi con i loro mondi fantastici e storie incredibili che niente hanno a che vedere con l’ambiguità e la crudeltà della realtà con tutte le sue limitazioni. Il mondo del videogioco è il mio punto di partenza e insieme ai film di animazione (soprattutto quelli orientali dello Studio Ghibli) sono il mezzo che usa la mia coscienza per accedere all’immaginazione mentre i disegni e acquerelli di Gipi (non gli sarò mai abbastanza debitore) plasmano l’estetica del mio mondo interiore e danno una forma ai miei disagi e alle mie fobie. Quando punto la penna a inchiostro sul quadernetto A5 o la punta sulla lastra di zinco e traccio la prima linea è perché ho un’urgenza di liberarmi da qualcosa che mi attanaglia, per questo si tratta di un’operazione per me estremamente intima. Il risultato è un fotogramma di quello che sento che spesso mi causa nausea alla sola vista.