JAMES BROWN – selected works

a cura di Costanza Morera

 L’ARIETE artecontemporanea Via D’Azeglio 42 Bologna

26 marzo|12 aprile 2018 Info 348 9870574|www.galleriaariete.it

orario  lun gio ven sab 16|19 mar mer 16|18 su appuntamento

 

L’Ariete artecontemporanea presenta una selezione di opere di James Brown, disegni a matita su carta realizzati nel 1982, ispirati alle Kachina dolls, e tele degli anni ‘90 e 2000 provenienti dal ciclo ‘Opus Contra Naturam’, realizzate a tecnica mista sul retro di carte geografiche applicate su lino, dello stesso periodo anche una scultura in gres e ceramica. Protagonista della scena artistica americana degli anni ’80 accanto a Haring e Basquiat, James Brown indirizza sin da principio il suo interesse verso l’arte tribale. Un interesse che in questi anni si traduce in una pittura in bilico tra astrazione e nuova figurazione, ma allo stesso tempo permea tutta la sua produzione assumendo diverse connotazioni durante il tempo. Proprio la fascinazione per il primitivismo lo porta a indagare la componente ancestrale e mitologica dell’arte con la scoperta delle Kachina dolls, usate dagli indiani Hopi a scopi rituali. Le bambole-feticcio ispirano una serie di disegni degli anni ’80, memori, nei tratti sottili e immediati, delle soluzioni grafiche di Dubuffet e dell’Informale parigino con cui Brown entra in contatto a Parigi. Nella ricerca di un linguaggio primordiale James Brown approda al simbolo, portatore di forme archetipiche, che diventa strumento della rappresentazione. Nelle opere in mostra realizzate a cavallo degli anni ’90 e 2000, sulla scia delle suggestioni offertegli dalle culture indigene messicane, i simboli di Brown assumono, nei tratti pittorici delicatissimi, le forme di elementi naturali e animali. Vi trovano spazio le piante desertiche e il serpente (immagine reiterata in ‘Opus Contra Naturam – Snakes XXIV’), simbolo esoterico e misterioso, custode di significati ancestrali. L’artista recupera antiche mappe tascabili, il cui retro diventa la superficie su cui registrare segni appena intuiti, rarefatti, brevi campiture di colore e dettagli di stoffa. La mappa mostrata solo dal retro rivela così il suo significato simbolico, diviene allusione al viaggio esistenziale. Nei segni delle ripiegature risiede la testimonianza del tempo, delle strade percorse, di approdi e mete raggiunte. Quella tracciata da Brown si configura come una mappa di disegni interiori che parlano di radici e ricerca di sé, la narrazione intimista e spirituale di Brown diventa così un racconto universale del percorso esistenziale.