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PETRIPASELLI

 

 

Mostra Gemine Muse – Bologna

Simbionti – esercizi di mutualismo museale

 

 

petripaselli 2009 fotografia a colori
 
 
 

 

A cura di Karin Andersen

Dal 18 aprile al 5 luglio 2009


Museo Davia Bargellini, Strada Maggiore 44, Bologna

Orari: martedì-sabato: 9-14
domenica e festivi infrasettimanali: 9-13
chiuso: lunedì (se non festivo), 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre

Ingresso gratuito

 


Mercoledì 1 luglio al Museo Davia Bargellini

“Simbionte atto III – La danza dei PePa”

 

 

Mercoledì 1 luglio ultima chance per conoscere il duo PetriPaselli, protagonista dell'esposizione al Museo Davia Bargellini sul tema “Simbionti – esercizi di mutualismo museale”, a cura di Karin Andersen.

Dopo averli ammirati ancora bambini, grazie all’appuntamento del 20 maggio scorso, in questa serata di chiusura, PetriPaselli sono interpretati da due danzatori: Mario Coccetti (Luciano) e Patrizia Proclivi (Matteo), il corpo e l’anima, l’immagine e la musica. La performance, diretta dalla regista Ida Strizzi e in collaborazione con la Compagnia Teatro dell’Argine, ha come filo conduttore la  vita artistica di PetriPaselli, la loro poetica e i loro lavori. Una nuova occasione per mettersi in gioco e per confrontarsi con il pubblico, in chiave ironica, leggera e kitsch come del resto lo è la mostra, ancora visitabile all’interno del Museo.

Il Museo Davia Bargellini, in occasione dell'evento inserito nella rassegna Bè - Bolognaestate, sarà aperto al pubblico dalle 19.00 alle 22.00, con repliche della performance alle ore 20,00 e 21,00.

 

 

 

 

 

 

 

 petripaselli 2009 fotogramma del video screenshot

 

 


 

Mercoledì 20 maggio il Museo Davia Bargellini apre eccezionalmente le porte al pubblico dalle ore 19.00 alle 22.00 per permettere a chi ancora non l'avesse fatto di conoscere l'arte dei PetriPaselli, la loro vita e partecipare attivamente ai loro nuovi progetti, in occasione dell'esposizione sul tema Simbionti – esercizi di mutualismo museale, a cura di Karin Andersen.

 

Durante l'appuntamento del 20 maggio dal titolo Simbionte atto II - Diretta memoria di PetriPaselli gli artisti offriranno agli spettatori una selezione di materiale audio-video proveniente direttamente dai cassetti e dalle videoteche delle loro abitazioni. Attraverso il lavoro di Lorenzo Cimmino le loro storie di infanzia, o almeno quello che ne rimane, diventano flash-back della loro memoria inconscia, del loro vissuto e grazie a questa operazione riemergono nel presente e soprattutto si aprono al pubblico. Tra un dipinto del ’700 e l’altro sarà possibile rivivere le prime esibizioni musicali di Petri e il debutto nel mondo della moda di Paselli

 

 

 

 

petripaselli  2009 stendardo ricamato

 

 

 

 

Si terrà mercoledì 6 maggio dalle ore 19.00 alle 22.00 Simbionte atto I - Souvenirs dal DaviaB. ,appuntamento che il duo PetriPaselli ha organizzato al Museo Davia Bargellini per far conoscere al pubblico la loro arte, la loro vita e partecipare attivamente ai loro nuovi progetti, in occasione dell'esposizione sul tema Simbionti – esercizi di mutualismo museale, a cura di Karin Andersen.

“Il 6 maggio il Museo in Strada Maggiore 44 – spiegano i PetriPaselli - si trasformerà in uno spazio in bilico tra un parco divertimenti e una meta turistica ideale a vostra scelta. Souvenirs ideati da noi e pensati per l'occasione potranno essere barattati con la collaborazione dei visitatori. Solo in questa giornata, oltre alla mostra, sarà possibile una vera e propria gita al museo che terminerà - secondo tradizione - con la caratteristica foto ricordo”.

 

Simbionti – esercizi di mutualismo museale è la mostra con la quale Bologna partecipa a Gemine Muse 2009,  la manifestazione in programma dal 18 aprile al 30 giugno che, nell’anno europeo della creatività e dell’innovazione, vede protagonisti 150 giovani artisti e 30 curatori in 22 città italiane con un serie di mostre, performance e spettacoli. Giunta alla sesta edizione, Gemine Muse 2009 rientra nel Progetto  ITALIA CREATIVA, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù in collaborazione con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e il GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani.

L'esposizione di Bologna è presentata dall'Ufficio Giovani Artisti del Settore Cultura e rapporti con l'Università del Comune di Bologna in collaborazione con l'Istituzione Musei e comprende, oltre alla mostra di PetriPaselli al Museo Davia Bargellini, anche l'installazione che Giulia Ravazzolo ha progettato per il Museo Civico Medievale.

 

 petripaselli 2009 installazione all'interno del museo davia bargellini

 

Simbionti – esercizi di mutualismo museale

testo di Karin Andersen

 

 

Gli interventi artistici di Giulia Ravazzolo e del duo PetriPaselli rivelano un comune denominatore sul piano progettuale: l’intento di sviluppare una partnership fra la loro pratica artistica e le realtà museali in questione, di generare dinamiche di reciproca e benefica dipendenza fra le loro opere e gli spazi espositivi dal punto di vista estetico e concettuale. Gli artisti assumono quindi il ruolo di simbionti che si muovono all’interno di una struttura ospite, ispirandosi al modello biologico del mutualismo, la più auspicabile e fortunata modalità di interazione simbiotica, da cui tutti i soggetti coinvolti traggono vantaggi.

Il Museo Davia Bargellini, affascinante contenitore di una raccolta di reperti storici, artistici e artigianali dell’area bolognese, viene in questo senso premiato con una serie di nuove acquisizioni, provenienti dalla collezione PetriPaselli. Da sempre tendenti all’accumulo e alla trasfigurazione fotografica di memorabilia e feticci che testimoniano del modo di vivere altrui, Matteo Petri e Luciano Paselli ora prendono in esame il proprio universo, progettando una raccolta di artefatti che delinea la cronistoria del loro percorso condiviso privato e professionale, in un’operazione a metà strada fra autentica retrospettiva biografica e finzione dei meccanismi museali. Confezionano quindi reperti di varia natura come ritratti a olio, ceramiche, fotografie, un teatrino con figure e un modellino del giardino in comune delle loro case d’infanzia, sequel ideale della celebre miniatura architettonica di una casa settecentesca esposta stabilmente nel museo. Gli interventi degli artisti, collocati in vari punti delle sale espositive, sono individuabili grazie ad una versione aggiornata della piantina dell’allestimento.

Inserendo le loro personalità e la loro prassi artistica in un modalità operativa solitamente riservata a figure e circostanze d’altri tempi, PP evidenziano i processi di storicizzazione e mitizzazione che creano la particolare aura del museo che ospita il loro intervento. Anche se la costituzione della collezione PP provoca un’”involontaria esplosione del loro ego”, lo scambio simbiotico instaurato con il Davia Bargellini non lascia spazio ad un’idea di autocelebrazione degli artisti, spostando invece l’accento su un processo di mimesi culturale. Il museo diventa oggetto di una benefica invasione che getta un ponte fra l’ambito antico e quello contemporaneo, mentre gli artisti ricevono l’opportunitdi relazionare la propria poetica ad un contesto inedito ma comunque in sintonia con il loro immaginario.

Anche l’interazione fra Giulia Ravazzolo e le importanti raccolte storico-artistiche del Museo Civico Medievale rispecchia il modello simbionte-ospite in maniera esemplare, interpretandolo all’insegna della sua particolare poetica fondata sulla contaminazione delle arti, sulla multimedialità e sul coinvolgimento dello spettatore a livello mentale e fisico. L’opera di Giulia consiste in un’installazione-performance che si sviluppa a partire da una struttura pentagonale, composta da cinque bracciali-scudo triangolari a incastro. Poggiata a terra al cospetto della statua di Bonifacio VIII, la scultura componibile dialoga con i reperti medievali del museo, richiamandone e coniugandone forme e contenuti. Ogni bracciale è dotato di un dispositivo di proiezione di segni luminosi che rimandano a uno dei nostri cinque sensi. Il pentagono rivela la sua natura di organismo dinamico e interattivo nel momento in cui cinque performer infilano i bracciali-scudo di cui è composto e si allontanano dalla base per esplorare le sale museali, simili a sonde spaziali in distacco dalla loro nave d’appoggio. Gli oggetti da loro indossati, simboli scultorei delle nostre potenzialità sensoriali, intendono stimolare inedite modalità di fruizione dei reperti esposti, fungendo come catalizzatori della percezione.

L’installazione-performance di Giulia si presenta al pubblico con una duplice valenza: quella d’opera d’arte complementare alle raccolte museali e quella di guida verso un’esperienza non convenzionale del percorso espositivo medievale. Il progetto si articola inoltre come work in progress: la documentazione fotografica e filmata delle interazioni fra performer, bracciali, reperti museali e pubblico viene successivamente aggiunta alla mostra, sottolineando la valenza relazionale e interattiva sia dell’opera di Giulia, sia delle raccolte museali circostanti.

 

 

 

petripaselli 2008 fotografia colori 50x70 cm
'Souvenir d'Italie - Pulcinella' 2008 50x70 cm

 

 

 

Souvenirs d’Italie

a cura di Flaminio Gualdoni

 


L'ARIETE artecontemporanea presenta nella sua sede di Via Marsili 7 a Bologna la mostra fotografica 'Souvenirs d’Italie' del duo artistico PetriPaselli a cura di Flaminio Gualdoni in collaborazione con la casa editrice FMR.

Durante l’inaugurazione Sabato 11 ottobre alle 18 sarà presentato il nuovo numero della rivista FMR Bianca.

In occasione della Giornata Nazionale del Contemporaneo Sabato 4 ottobre alle 18 nella sede della Galleria, Matteo Petri e Luciano Paselli presenteranno in anteprima 'Souvenirs d’Italie' attraverso un’istallazione/performance.

 

'Souvenirs d’Italie' è un percorso fotografico che trova le proprie origini negli appunti di viaggio di Stendhal, in particolare in Roma, Napoli e Firenze. Attraverso 23 fotografie e alcune installazioni, i due giovani artisti tracciano un itinerario ideale nell'Italia di oggi che, indagando il rapporto tra viaggiatore e souvenirs, coglie con ironia il sottile ma percettibile mutamento nel rinnovato sguardo dell'osservatore. 'Souvenirs d'Italie è la sintesi iconografica di una realtà apparentemente immutata, incapace di liberarsi dalle proprie rappresentazioni e dai propri clichés' ( PetriPaselli)

PetriPaselli, il duo artistico autore del progetto, e' una coppia di giovani artisti che, nonostante i loro 25 anni, hanno già all’attivo mostre al Palazzo della Permanente di Milano, alla Galleria Ta Matete di Bologna e nella prestigiosa cornice del Premio Vasto. Numerosi sono anche i riconoscimenti ottenuti nell’ultimo anno: il primo posto al Premio Iceberg nella categoria fotografia d’arte e la segnalazione tra i tre finalisti del Premio Arte.  I loro punti di incontro e discussione sono la ricerca fotografica e la passione per gli oggetti che raccolgono, accumulandoli e decontestualizzandoli attraverso la sperimentazione artistica. 'Con la serializzazione e la trasformazione quasi compulsiva dell’oggetto, ricerchiamo attraverso la fotografia lo sfasamento tra la realtà conosciuta e un immaginario fantastico e non stereotipato'  (PetriPaselli)

 

 

 

Testo di Flaminio Gualdoni

 

Luciano Paselli e Matteo Petri sono un duo di fotografi giovanissimi, sorprendenti per la souplesse con cui, in modo sanamente non ideologico, attraversano e manipolano lo standard disciplinare dell’immagine fotografica.

Questa considerazione è stata l’innesco del lavoro che qui si pubblica (FMR Bianca n.5, anno 2008): il loro entrare e uscire dal peso specifico dell’immagine, dall’apparato retorico dei suoi protocolli, era miracolosamente una glossa ideale quanto, da anni ormai, “FMR” va esplorando.

Ho proposto loro, alla maniera dell’antico committente, un Grand Tour. Un vero e proprio Grand Tour, ripercorso sulle tracce letterarie di quello paradigmatico di Stendhal, come una riflessione sul mito iconografico dell’Italia svolta a partire da una delle pietre angolari di quel mito stesso.

Ne è nato questo viaggio dai plurimi livelli di approccio e di lettura, farcito di evocazioni, echeggiamenti, suggestioni, ammiccamenti: e insieme leggero, come dev’essere, sempre, un pensiero profondo.