Enzo Cucchi

Enzo Cucchi (Morro d’Alba, 14 novembre 1950).

Dopo esordi in ambito concettuale, approda alla figurazione, diventando uno dei principali esponenti del nucleo storico della Transavanguardia. Nelle opere su tela, accompagnate da numerosi disegni e spesso presentate da testi poetici scritti da lui stesso, si riappropria, con sguardo visionario, del mito, della storia dell’arte e della letteratura. Dà vita a composizioni di grande intensità simbolica, nelle quali il mondo è rappresentato come campo di battaglia tra due principi opposti. Dopo le grandi composizioni con l’uso del carboncino e del collage, ha sperimentato l’utilizzo di diversi materiali, tra cui la terra, il legno bruciato, i tubi al neon e il ferro. La serie “Vitebsk-Harar” è dedicata a Rimbaud e K.S Malevic. Abbraccia nel contempo un uso quasi caravaggiesco della luce, che gli consente effetti di profondità spaziale. Ha realizzato anche alcune sculture e la decorazione della cappella di monte Tamaro presso Lugano.