ELYSIA ATHANATOS: Pneuma, Oro, Terre

a cura di Eleonora Frattarolo

opening sabato 16 dicembre 2017 ore 18

L’ARIETE artecontemporanea | via D’Azeglio 42   Bologna

16 12 2017 > 20 1 2018| www.galleriaariete.it | 348 9870574

lun gio ven sab 16 19 mar mer 16 18|chiuso dal 31 12 al 7 1

Nella città di Jingdezhen, Elysia Athanatos arrivò nel 2009. Veniva da Firenze, dove aveva studiato scultura, e procedendo a ritroso, dalla Chelsea University of Fine Arts di Londra, dove si era dedicata alle arti applicate. Nella città cinese, in cui si reca per aver vinto una residenza presso la Sanbao arte ceramica, Elysia s’innamora della porcellana, perché Jingdezhen è uno dei centri più importanti della sua lavorazione e ogni sua strada è occupata da botteghe e manifatture, e ovunque ferve curiosità e amore per questo materiale. Qui la giovane cipriota sperimenta, azzarda, dà vita a mescolanze mai sondate prima, tra le sue dita scorrono polveri  minerali rare e preziose, si rafforza e radica la passione per le terre, che poi in Italia, nell’Istituto Ballardini, sarà ancora più decantata dalla millenaria sapienza faentina. Oggi L’Ariete artecontemporanea ospita la prima mostra monografica di Elysia Athanatos, artista che la galleria ha inserito nel parterre di L’ArieteLab, nato per fare scouting, scoprire e valorizzare nuovi talenti. Le installazioni di Elysia, composte da grandi vasi in terre refrattarie o in porcellana, lustrati all’interno con oro puro o smalti, segnano lo splendido trionfo della trasmutazione materica e della bellezza scaturita dai sortilegi della chimica. Archetipo di ciò che contiene e preserva, il vaso si ammanta di luce, il suo peso specifico quasi svanisce, alleviato dal dinamismo del pneuma che ne dilata e forza il corpo, agito da tensioni materiche e spirituali in perenne movimento e trasformazione.                                                                                                                                                     Eleonora Frattarolo

Elysia Athanatos è nata nel 1981 ad Ascot (Regno Unito) e cresciuta a Cipro. Vive e lavora a Bologna. Nel 1999 parte per Londra, dove intraprende gli studi d’Arte presso la Chelsea University of Fine Arts (Foundation Course), e la Middlesex University of Fine Arts. Ben presto però si rende conto che questo corso di studi non soddisfa le sue esigenze: attratta dall’idea di bellezza associata all’arte italiana, si trasferisce a Firenze, presso l’Accademia di Belle Arti, dove si laurea nel 2008 in Scultura. Qui nasce in lei l’interesse per la porcellana, che la spinge a partecipare a una residenza d’artista in Cina (a Jingdezhen, capitale della porcellana). Durante il soggiorno scopre la complessità legata a questo materiale, e ne approfondisce la conoscenza frequentando un corso di perfezionamento di Ceramica a Faenza dal 2009 al 2011. In questo periodo collabora con la ditta SACMI alla realizzazione di alcune sculture della serie ‘Cavalli’, che vengono esposte al termine del corso in una mostra collettiva presso il MIC. Esordisce come scultrice in occasione di Human Rights Nights Festival (2012) con l’installazione ‘Release’, negli spazi della Cineteca di Bologna. A Cipro partecipa poi a due collettive con opere in ceramica, nel 2014 presso la Galleria Fitorio di Nicosia, e nel 2015 presso la Pinacoteca Municipale di Larnaka, organizzata dai Ceramisti Ciprioti. Nello stesso anno una serie di disegni è inclusa in una collettiva presso la pinacoteca di Palazzo Caccia a Sant’Oreste (Roma). Nella tarda estate 2015 prende parte al simposio ‘Pani di T3rra’, un progetto dell’Associazione CCP di Alassio sul tema arte e cibo, legato a Expo 2015, articolato in una residenza artistica e in una personale conclusiva a giugno 2016 ad Albissola. Durante questa esperienza, l’artista torna ad uno dei primi filoni di ricerca, il gesso, in relazione al rapporto fra scultura e ceramica, e fra opera d’arte e architettura/ambiente. Successivamente, da luglio a ottobre 2016, Elysia Athanatos espone due grandi vasi alchemici con l’interno in oro nella mostra ‘Stanze delle Meraviglie – Esotismo Fantastico Incanto nella Rocchetta Mattei’, a cura di Eleonora Frattarolo.