Eldi Veizaj – Una visione olistica dell’arte – a cura di Eleonora Frattarolo

E  L  D  I    V  E  I  Z  A  J

Una visione olistica dell’arte

a cura di Eleonora Frattarolo

opening sabato 29 settembre 2018 ore 18

L’ A R I E T E artecontemporanea | via D’Azeglio 42  Bologna

29 09 > 24 10 2018|INFO 348 9870574|orario da mar a sab 17-19

 

Prima personale di Eldi Veizaj (Fier, Albania 1984) attivo a Bologna, a cura di Eleonora Frattarolo nell’ambito delle proposte di L’ARIETE LAB. L’artista, impegnato anche come street artist, utilizza per la sua ricerca tecniche diverse da acquerelli su grandi tele e carte a video  |  Sabato 13 ottobre apertura ore 16|19 per la Giornata del Contemporaneo

 

ELDI VEIZAJ, una visione olistica dell’arte.

L’Arietelab è protagonista oggi di un altro significativo raggiungimento, questa mostra dedicata al lavoro di Eldi Veizaj, entrato recentemente a far parte dello spin-off di L’Ariete artecontemporanea. Nato in Albania, a Fier, Eldi iniziò un’indagine sul visibile con alcuni ritratti di vecchi, eseguiti nella casa di riposo della stessa città. Su quelle carte ogni volto affiorava come in un impasto di anni e di fatti, un disegno di cose vissute, incarnate in solchi incisi nella pelle, terra arata dal lavoro della vita. Erano linee potenti e afferravano la fisiognomica delle facce e la durata del loro tempo, in una pratica da buon disegnatore che faceva intuire sia la stratigrafia materica e psichica sottostante le particelle di grafite, sia che tra le altre cose si cessa di soffrire, ma non di avere sofferto. Una coerenza di sguardo ancora una volta sottotraccia lega quei fogli ai grandi quadri presenti in questa mostra. Come gli anfratti delle rughe si plasmano nei minuti mesi anni e contengono gli andamenti della vita, tutta, di chi le ha, così ogni immagine su queste tele e carte acquerellate ne contiene altre, e altre ancora, in un liquido amniotico di unità e commistioni, fluidi che si configurano e diluiscono, coagulano e scorrono, si accoppiano e separano, sovrappongono e svaniscono. Sono maree di gestazioni, di spermatozoi ed ectoplasmi biologici, di procreazioni, di fertilità e disparizioni. E a nascere sono Regni di molteplici Mondi, che ne contengono altri, e altri ancora, in una visionaria germinazione cellulare che si stempera in lievissima danza di colorati veli acquorei. Sono sistemi di nessi ecologici, idee immaginali naturalmente olistiche, per cui il tutto è la somma delle parti e ogni parte contiene la memoria del tutto, sistema di relazioni senza cui la vita non può essere. Una visione del mondo che suggerisce un dover essere del nostro rapporto col mondo, così l’arte è compagna di strada della ricerca filosofica e scientifica che oggi da Roberto Marchesini a Stefano Mancuso a Carlo Ventura apre nuovi scenari di analisi della realtà e del pianeta Terra.                                                                                                                        Eleonora Frattarolo