IL DISEGNO DELLA POLVERE | BIENNALE DISEGNO RIMINI

Il Disegno della Polvere

a cura di Eleonora Frattarolo

 

“ Strumenti per l’opera: fuoco, polvere, fumo e una data (…)

Emergono dal fumo forme sopravvissute,

ombre luminose, impronte di luce.

Immagini non come ombre di una forma fisica

ma come forma fisica dell’ombra.

Lo sguardo introduce nella profondità plastica del nulla,

nell’anima di pura luce delle cose, nel niente ”.

Claudio Parmiggiani, Polvere, 1998

 

Inerente al tema VisibileInvisibile della Biennale del Disegno di Rimini 2018, Il Disegno della Polvere introduce il visitatore nello storico Palazzo Gambalunga, dalla Galleria dell’Immagine, al Chiostro, alle Sale Antiche della Biblioteca, lungo un percorso scandito da opere d’arte prodotte con materiali che la contemporaneità ha usato non più solo come mezzi tecnici (polveri, residui, ruggini, da sempre infatti sono stati utilizzati nelle pratiche dell’arte) ma anche come strumenti poetici, in grado di evocare con la propria fragilità la crisi del tradizionale concetto di durata (in tal senso utili esempi, tra gli altri, i percorsi di Marcel Duchamp, Man Ray, Alberto Burri, Fausto Melotti, Claudio Parmiggiani, Pier Paolo Calzolari, Urs Fischer). Le stesse labili sostanze, dalla polvere al fumo di candela, che la tradizione aveva messo in scena come simboli del trascorrere del tempo (e sarà opportuno citare la narrazione del pittore secentesco Evaristo Baschenis, che rese la polvere struggente metafora dell’assenza), dagli inizi del ‘900 diventano protagoniste dei linguaggi dell’arte, esposte con il proprio corpo effimero, ma intensamente significante, in grado di alludere non tanto a come le cose sono, quanto, piuttosto, a come le cose cambiano nell’accadere, nella trasformazione del tempo, perché ogni cosa è tempo, e non esiste al di fuori del tempo. In questo solco poetico, in questa visione olistica del Mondo, dove la polvere, in un continuum assoluto, è disgregazione e rigenerazione, le opere di Giorgio Morandi, in mostra nella magnifica Sala Des Vergers, assumono il ruolo di rappresentanti di una famiglia spirituale di artisti, e di una linea della storia dell’arte contemporanea, che ha nel pittore e incisore bolognese uno straordinario, singolarissimo protagonista.

 

 

Artisti in mostra:

Giorgio Morandi

Vanni Spazzoli

Maria Elisabetta Novello

Gonzalo Borondo

Silvia Zagni

Federico Murgia

Franco Pozzi

Paolo Migliazza

Raffaele Iacono

Raffaello Bassotto