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BUELL

 

 

 Buell-Sister-Galleria Ariete arte contemporanea galleriaariete.it
 

 
Nasce nel 1963 a Parigi, Francia. Dopo studi d'arte in Francia, abbandonati nel 1985, viaggia senza sosta in tutto il mondo, fino al suo ritorno a Parigi nel 1996. Il carattere libero e intollerante, una difficile esperienza psichiatrica e la naturale inclinazione ad una pittura aggressiva, delineata da un segno incisivo, gli forniscono la cifra stilistica potente e seducente al contempo per la quale ha raggiunto notevole notorietà  in Europa. Mostre personali recenti in Francia, Germania, Italia spesso dedicate a nuclei tematici forti in relazione all'uomo e alla donna della contemporaneità .

La sua ricerca pittorica propone una figurazione brutale e insieme raffinata. Il tratto è ridotto all'essenziale e gli elementi di contorno servono solo a renderlo ancora più incisivo. Gli interventi di colore o le forme reiterate sugli sfondi rappresentano un semplice maquillage apposto al fine di rafforzare il potere iconografico delle figure.

Il tema del martirio, al centro di molti suoi lavori, è il frutto di una ricerca che riflette sulla condizione umana e sul mistero del divino e della trascendenza.   In questa ottica la rappresentazione del volto è in Buell fondamentale. Nelle sue opere il volto è sentito, con straordinaria intensità , come immagine riflessa di una complessa e sofferta interiorità . La sua ricerca implica anche un coinvolgimento fisico in cui una parte della coscienza si libera lasciando spazio a 'incidenti', mentre l'altra parte è orientata a dominare il virtuosismo, stabilendo un personale equilibrio creativo.

 

 

Buell-Sister-5-Galleria Ariete arte contemporanea galleriaariete.it

 

 

2010

 

LOGOS. Storie su carta da Oppi a Baechler, L'ARIETE artecontemporanea, Bologna

 

2008

 

NoManLand, Galleria d'Arte Contemporanea Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano

 

2007

 

NoManLand, Allegretti Contemporanea, Torino

NoManLand, L'Ariete Arte Contemporanea, Bologna

 

2006      

 

Il Segno e lo Spazio, Show room Poltrona Frau, Forlì

Protagonisti, Vernice Art Fair, Forlì

 

2004  

     
Miart, Milano - Galleria L'Ariete
Highlights, Maison Franà§aise, Bologna

Dinamiche del Volto, Galleria d'Arte Contemporanea Palazzo Ducale, Pavullo nel Frignano, Modena
I crimini dell'amore. Da Crepax all'Ultrapop, Galleria L'Ariete arte contemporanea, Bologna
Arte Fiera, Bologna - Galleria L'Ariete

 


2003    


Face Off, Galleria Comunale Ex Pescheria, Cesena
Face Off, Galleria L'Ariete arte contemporanea, Bologna
Highlights, Museo del Risorgimento, Ferrara
Highlights, Pinacoteca Civica G. Cattabriga, Bondeno, Ferrara
Buell, Pescheria Nuova, Rovigo
Face Off, Arte Fiera, Bologna - Galleria L'Ariete

 

2002      

 
Miart, Milano - Galleria L'Ariete
Le diable au corps, BMW Raab, Milano
Il corpo e l'anima, Museo di Ca' la Ghironda, Ponte Ronca, Bologna, a cura di Francesco Martani
Il corpo e l'anima, Galleria L'Ariete arte contemporanea, Bologna
Le retoriche di Eros. Geografie e antropologie del corpo d'amore, Pinacoteca Civica, Bondeno, Ferrara, a cura di Roberto Roda e Ferruccio Giromini
ClanDestino Arte, Meeting di Rimini
St'Art, Strasburgo, Francia - Galleria L'Ariete
Galerie Rà¶ssler, Monaco, Germania

Art Vienna, Vienna, Austria - Galleria L'Ariete
Dopo Buzzati: artisti fra pittura e fumetto, Galleria d'Arte Contemporanea C. Rizzarda, Feltre
Out of this World, White Box-The Annex, New York, USA
Arte Fiera, Bologna - Galleria L'Ariete
Galerie Rà¶ssler, Ravensburg, Germania

 

2001          


MAPP Museo d'Arte Paolo Pini, Milano, a cura di M. Meneguzzo
Kiron Espace, Parigi, Francia

Miart, Milano - Galleria L'Ariete
KunstKà¶ln, Colonia, Germania - Galleria L'Ariete
St'Art, Strasburgo, Francia - Galleria L'Ariete
Arte Fiera, Bologna - Galleria L'Ariete
Museo di Ca' la Ghironda, Ponte Ronca, Bologna, a cura di P. Bellasi e E. C. Gori

 

2000        

 

Galleria L'Ariete arte contemporanea, Bologna

Arte sacra nel 2000, Museo di Ca' la Ghironda, Ponte Ronca, Bologna
Lineart, Gent, Belgio - Galleria L'Ariete

 

 

BUELL introspective

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BUELL atelier

nelle fotografie di Graziano Bartolini

 

   

Buell_No_Man_Land_Galleria Ariete arte contemporanea

Buell   'No Man Land'

 

 

 

Inaugurazione | Venerdì 10 giugno 2011 ore 18.30 | Sarà  presente l'artista

Grand Hotel Terme di Castrocaro

 

 

 

Terza tappa del ciclo di mostre d ’'arte ospitate quest ’anno, dal 10 giugno al 15 luglio il Grand Hotel Terme accoglie il pittore parigino Buell, artista di primo piano nel panorama dell ’arte contemporanea internazionale, da qualche tempo particolarmente vicino all'Italia poichè tra Bologna e Forlì negli ultimi anni – avendovi trovato numerosi stimoli creativi ed umani – ha potuto esprimere in pieno la sua particolarissima, e insieme dirompente, poetica. Tra dipinti e mobili, quest ’ultimi realizzati in collaborazione con l ’amico designer Rodolfo Bertozzi, l ’esposizione si compone di circa trenta opere di grandi dimensioni, molte delle quali di recente produzione. L ’artista francese è personalità  d ’indubbio fascino, dalla vicenda biografico-professionale singolare e avventurosa, che si percepisce tutta nei suoi lavori, in cui egli dispiega una potenza espressiva non comune. Come egli stesso afferma, il suo operare “si interessa allo spazio che la società  lascia al ‘sensibile ’. In alcuni campi dell ’attività  umana, come lo sport e la moda, le società  occidentali impongono modelli ai quali siamo obbligati ad aderire per poter vivere. Molti sono pronti a tutto per suscitare l ’ammirazione della massa. Questo conformismo trasforma l ’individuo in un ’immagine superficiale, senza sostanza, svelando paradossalmente un ’umanità  sublimata. Quelle che tento di catturare nel mio lavoro pittorico sono tracce di questa umanità  ”. E le figure di Buell vi riescono in pieno, rompendo spesso ogni idea di bellezza precostituita ma, al contempo, recuperando un ’interiorità  formidabile.

Collaterale all ’esposizione, una serie di scatti realizzati dal fotografo cesenate Graziano Bartolini nello studio parigino di Buell rendono quasi tangibile il suo coinvolgimento nell ’atto della creazione pittorica.

 

 

Buell

Nato a Parigi nel 1963, dopo gli studi d ’arte in Francia si sposta in Africa Occidentale, quindi in Thailandia e nel Centro America. Nel 1996 rientra a Parigi, dove attualmente vive e lavora. Dal 2000 ad oggi ha allestito una cinquantina di mostre, personali e collettive, in Italia, Francia, Germania, Austria e Belgio.

 

Graziano Bartolini

Nato a Cesena nel 1958, da più di vent ’anni realizza reportage fotografici. Ha viaggiato in Spagna, Irlanda del Nord, Eire, Scozia, India, Nepal, in alcuni stati del Nord Africa e in numerosi paesi dell ’America Latina. Ha un legame particolare con Cuba, testimoniato dalla partecipazione in diverse occasioni alla “Settimana della Cultura italiana all ’Avana ” con varie mostre fotografiche e conferenze. Negli ultimi anni le sue fotografie (in particolare quella dedicata agli “Antonelli da Gatteo – Ingegneri romagnoli nel Rinascimento al servizio del re di Spagna ”) sono state esposte in più di cinquanta località , in Italia e in America Latina.

 

     

   

 

FACE/OFF

 

 Buell tecnica mista su tela 211x127cm

Buell   'Vierge brutale'

 

 

 

   

GALLERIA COMUNALE EX PESCHERIA    
Via Pescheria 23 Cesena          
Vernice sabato 13 dicembre 2003 ore 18
Dal 13 dicembre al 31 dicembre 2003

Orari: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Chiuso il lunedì.
Con il patrocinio del Comune di Cesena, Assessorato alla Cultura

 

Approda a Cesena presso la Galleria Comunale Ex Pescheria il progetto espositivo Face/Off che, attraverso diverse tappe, intende mettere a confronto la visione di due artisti che hanno incentrato la loro opera sul tema della figura, della rappresentazione del corpo.


Le ultime tendenze del sistema dell'arte contemporanea impongono una riflessione su ciò che è oggi il recupero della figurazione umana in una dimensione personale, mutante, di volta in volta icona di una società  non più definibile nel suo complesso.
Buell e Nicola Samorì utilizzano la pittura ricercandone ogni potenzialità , rendendo il processo creativo parte integrante dell'opera stessa. L'affrontare la tela quasi in un corpo a corpo è evidente sia nell'esito strutturale dell'impianto dominato da figure uniche, che occupano tutto lo spazio con un'impostazione sintetica e ieratica, sia nell'aspetto segnico graffiante, dominato da una vena violenta. Per Buell dipingere diventa un gioco ambiguo fra tecnica e istinto, un tentativo di liberarsi dal virtuosismo.

 

Il coinvolgimento fisico fa sì che una parte della coscienza si liberi e lasci spazio agli 'incidenti' dovuti alla lotta continua fra l'artista e la superficie della tela. Il tratto è ridotto all'essenziale e tutti gli elementi di contorno servono solo a renderlo ancora più denso e vibrante. In Samorì la lacerazione diventa concreta e la ricucitura si rende necessaria per ricomporre la figura. Strati di materiali si sovrappongono lasciando però affiorare la leggerezza del segno. Ciò che conta è il perimetro del corpo, la figura, che, occupando in modo scomodo la tela, incarna una dimensione sensuale e tragica al tempo stesso. In Buell, artista eccentrico ed affascinante, sia per la sua vicenda personale fortemente tormentata, sia per il suo stile aggressivo e insieme esteticamente seducente, le figure sono 'fashion victims' vittime delle regole sociali, della moda, o nel campo dello sport, dove si innesca una particolare opposizione dei corpi che evoca una forma moderna di sacralità . Nelle opere di Samorì, realtà  e visione si fondono grazie a una potente creatività . Le sue figure femminili, antiche e modernissime al contempo,appartengono alla corporeità  terrena e insieme evocano suggestioni sacre e profane, moderna seduzione e fascino ancestrale dell'eterno femminino da sempre oggetto del desiderio.


La sovrapposizione delle due soluzioni pittoriche dà  vita a un inesplicabile rapporto di contrasto/affinità , a un ideale di complementarietà  che esprime moderne quanto antiche passioni. I due artisti instaurano tramite le loro opere un epistolario per immagini il cui filo conduttore è la ricerca costante di dare forma e sensi all'uomo contemporaneo.

 

Buell-Sister-21-Galleria Ariete arte contemporanea galleriaariete.it

Buell   'Sister 21'

 

IL   CORPO   E   L'ANIMA

 

 

BUELL     RAUL GABRIEL     GIOVANNI MANFREDINI     NICOLA SAMORI'


18 Dicembre 2003 > 8 Gennaio 2004

In collaborazione con   Fondazione di Ca' la Ghironda   Centro d'Arte Contemporanea

 

 

La Galleria L'ARIETE Arte Contemporanea di Bologna prosegue il suo programma di mostre ed iniziative culturali, nella propria sede ed in sedi pubbliche italiane ed estere, su alcuni grandi temi della contemporaneità , che investono il campo della ricerca artistica così come la cultura del nostro così complesso presente. Fra questi il tema della centralità  dell'uomo e della sua spiritualità .

Già  affrontato nell'autunno 2002 con la mostra dedicata a Nicola Samorì e l'incontro con rilevanti personaggi del panorama culturale, dal titolo 'Enigma Uomo. Il fuoco della rinascita', il tema della mostra 'Il corpo e l'anima', promossa anche in questa occasione in collaborazione con la Fondazione Ca' la Ghironda, vuole essere con sottile provocazione un invito a fermarsi su termini stessi del linguaggio oggi molto meno consueti di quanto non lo fossero in un recente passato. La parola 'anima', che vuole in questo caso riunire diversi aspetti, dalla interiorità  ad una spiritualità  che può riconoscersi in precise scelte religiose o esistenziali, sembra meno consona a tempi in cui si discute principalmente di corpo, di immagine, si vive soprattutto di consumi, di edonismo variamente configurato. Le idee ora sono spesso al servizio di posizioni ideologiche da difendere più che motivo di scambio, di dialogo culturale interessante per sè stesso.

Risulta perciò a nostro avviso stimolante scoprire come quattro artisti della contemporaneità , di diverse matrici culturali e provenienze geografiche, attenti e partecipi della ricerca più attuale, interpretano il tema cardine dell'uomo, rappresentato attraverso le sue tensioni interiori, al di là  della mera tecnica raffigurazione. Il corpo, quindi, che si fa specchio e strumento dell'anima per rendersi visibile. Connotando così ogni uomo come essere irripetibile 'hic et nunc', unico nella modalità  del suo essere sia esteriore che interiore. Una tensione che va in direzione contraria alla omologazione, all'appiattimento culturale ed esistenziale, alla falsa globalizzazione voluta da alcuni attraverso mezzi di comunicazione che si profilano sempre più standardizzati nei messaggi a livello planetario.

Una tensione che va verso il riappropriarsi, nonostante, e forse proprio attraverso, la comunicazione molteplice ma spesso omologata attuale, di una propria fisionomia, di un corpo e di un'anima unici nella loro individuale equazione in ognuno di noi, di una propria posizione umana di pensiero.